Ritrovato in Germania uno StuG III sepolto da oltre 80 anni: un'importante scoperta storica

Ritrovato in Germania uno StuG III sepolto da oltre 80 anni: un'importante scoperta storica

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Ritrovato in Germania uno StuG III sepolto da oltre 80 anni: un'importante scoperta storica

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In Germania, durante i lavori di ammodernamento della base militare di Nordholz, è stato scoperto uno Sturmgeschütz III (StuG III) sepolto nel terreno per oltre 80 anni. Questo ritrovamento ha sorpreso gli esperti, poiché il veicolo presenta uno stato di conservazione eccezionale, grazie al terreno sabbioso che lo ha protetto dagli agenti atmosferici nel corso delle decadi.

La Bundeswehr, supportata dal servizio specializzato nella bonifica degli ordigni esplosivi del Land Bassa Sassonia, ha curato il recupero del mezzo, il quale sarà sottoposto a un intervento di conservazione prima di essere esposto al pubblico. La prima tappa di questo percorso espositivo sarà il Museo dei carri armati di Munster, seguito dal Museo di Storia Militare della Bundeswehr a Dresda.

Secondo le ricostruzioni storiche, lo StuG III non sarebbe stato perso durante i combattimenti, ma sepolto poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Le forze alleate avrebbero infatti spinto il veicolo all'interno di un fossato difensivo, ricoprendolo di sabbia, un'azione che ha limitato significativamente il deterioramento del metallo.

Il ritrovamento di Nordholz non è isolato. I lavori di modernizzazione della base militare, previsti per proseguire fino al 2035, potrebbero portare alla luce ulteriori reperti della Seconda guerra mondiale. Sebbene non sia prevista una ricerca archeologica sistematica, eventuali ritrovamenti che possano rappresentare un pericolo, interferire con i lavori o rivestire un particolare interesse storico e scientifico saranno recuperati.

Lo Sturmgeschütz III è uno dei mezzi corazzati più emblematici della Germania durante il conflitto. Realizzato sulla base del Panzer III, si contraddistingue per l'assenza di torretta rotante, con il cannone principale installato frontalmente nello scafo. Questo design ha permesso di ridurre il profilo del veicolo e di semplificarne la produzione. L'equipaggio era composto da quattro membri e il mezzo era alimentato da un motore Maybach HL 120 TRM da circa 300 CV, con dimensioni che variavano a seconda della versione.

Circa 9.300 esemplari di StuG III sono stati prodotti fino ad aprile 1945, rendendolo uno dei veicoli corazzati più diffusi nell'esercito tedesco. Inizialmente concepito per il supporto della fanteria, il suo ruolo si è evoluto in quello di cacciacarri, grazie all'introduzione di versioni dotate di cannoni più potenti. La corazzatura frontale delle ultime versioni raggiungeva gli 80 millimetri, con protezioni aggiuntive spesso installate sui lati per aumentare la resistenza agli attacchi.

Il ritrovamento dello StuG III a Nordholz offre una preziosa opportunità per studiosi e appassionati di storia, permettendo di osservare da vicino uno dei veicoli simbolo della Seconda guerra mondiale, preservato in condizioni raramente riscontrabili dopo oltre otto decenni sotto terra.

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