Stellantis investe in Italia: focus su elettriche e stabilimenti strategici

Stellantis investe in Italia: focus su elettriche e stabilimenti strategici

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Stellantis investe in Italia: focus su elettriche e stabilimenti strategici

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Stellantis riafferma il proprio impegno nei confronti dell'industria italiana, presentando un piano chiaro per il futuro degli stabilimenti e dell'occupazione nel Paese. Durante un'audizione presso le commissioni parlamentari di Camera e Senato, l'amministratore delegato Antonio Filosa ha annunciato un ciclo di investimenti che ammonta a 12 miliardi di euro, destinati principalmente a innovazione e acquisto di componenti.

Un aspetto centrale della strategia di Stellantis è il ritorno nel segmento delle auto piccole, un mercato che ha visto una flessione negli ultimi anni. L'azienda prevede di lanciare almeno due nuove vetture elettriche compatte, con l'obiettivo di arrivare a tre modelli entro il 2028, tutti prodotti nello stabilimento di Pomigliano d'Arco. Queste nuove e-car, pensate per la mobilità urbana, si propongono di mantenere prezzi contenuti, attorno ai 15.000 euro, per competere efficacemente con i produttori asiatici nel settore delle citycar.

Filosa ha sottolineato l'importanza degli stabilimenti italiani nel piano industriale di Stellantis. A Mirafiori, si attende l'arrivo della nuova generazione della Fiat 500, prevista tra il 2030 e il 2031. Questa citycar sarà offerta in diverse motorizzazioni, evidenziando l'approccio multienergy dell'azienda. Nello stabilimento di Melfi, dopo il lancio della nuova Jeep Compass e della DS N°8, si prevede l'introduzione della nuova Lancia Gamma e della DS N°7 entro la fine dell'anno, seguita da un nuovo modello Alfa Romeo entro il 2028.

Riguardo a Maserati, Filosa ha escluso categoricamente qualsiasi piano di vendita, confermando che il marchio rimarrà un asset strategico per Stellantis. Un nuovo piano industriale dedicato a Maserati sarà presentato entro la fine dell'anno, mentre a Cassino sono attesi importanti sviluppi con l'arrivo della nuova Maserati Grecale e aggiornamenti per i modelli Alfa Romeo.

Lo stabilimento di Termoli, dopo il ridimensionamento del progetto della gigafactory per batterie, si concentrerà sulla produzione di cambi e motori, una scelta volta a garantire continuità produttiva. Infine, a Atessa, Stellantis ha in programma di investire oltre un miliardo di euro nei prossimi cinque anni per sviluppare una nuova generazione di furgoni di grandi dimensioni, riflettendo l'importanza di questo segmento per l'azienda.

Il piano delineato da Filosa rappresenta una strategia orientata verso la crescita, con particolare attenzione alla produzione di auto elettriche accessibili e veicoli commerciali. Sebbene rimangano sfide significative, come i costi energetici e del lavoro, il messaggio è chiaro: Stellantis intende mantenere un ruolo industriale rilevante in Italia nel prossimo decennio.

Cosa significa per il mercato italiano

Il piano di Stellantis ha un impatto significativo sul mercato automobilistico italiano, in particolare per quanto riguarda la produzione di veicoli elettrici e l'occupazione. La strategia di rilancio nel segmento delle auto piccole risponde a una domanda crescente di modelli accessibili e sostenibili, in linea con le normative europee sulle emissioni. Inoltre, l'investimento previsto negli stabilimenti italiani, come Pomigliano d'Arco e Mirafiori, evidenzia l'importanza della filiera locale e il potenziale di innovazione tecnologica. La presenza di marchi storici come Fiat e Lancia, insieme a nuove proposte elettriche, contribuirà a mantenere viva la competitività del settore, mentre le scelte di Stellantis influenzeranno le abitudini di acquisto dei consumatori italiani, sempre più orientati verso la mobilità sostenibile.

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