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Le alte temperature estive stanno creando sfide significative per il servizio di trasporto pubblico elettrico a Roma. Atac ha avviato un monitoraggio specifico per gli autobus elettrici, in particolare per gli Iveco E-Way Full Electric, dopo aver riscontrato un incremento nei consumi energetici dovuto all’uso intensivo dei climatizzatori. Questa misura è stata attuata per evitare interruzioni del servizio e garantire la continuità delle corse durante le giornate più calde.
Negli ultimi giorni, gli autisti sono stati istruiti a comunicare alla sala operativa quando la carica della batteria per la trazione scende sotto il 30%. Oltre a questo, devono fornire informazioni sull'autonomia residua e sul numero di corse ancora da effettuare. Questi dati permettono alla centrale operativa di decidere rapidamente se continuare il servizio, inviare un mezzo sostitutivo oppure richiamare il veicolo per la ricarica, riducendo così il rischio di cancellazioni improvvise.
Il problema principale è il maggiore assorbimento energetico causato dal climatizzatore durante le giornate calde. Per garantire il comfort a bordo, il climatizzatore deve funzionare intensamente, il che influisce direttamente sull'autonomia disponibile degli autobus. Secondo alcune rappresentanze sindacali, il costruttore consiglia di mantenere una temperatura interna di circa 25 gradi per limitare il consumo di energia. Tuttavia, con temperature esterne che superano i 35 gradi, mantenere una climatizzazione meno intensa potrebbe compromettere il comfort di passeggeri e autisti, riducendo ulteriormente l'autonomia reale dei veicoli.
Per affrontare questa problematica, Atac sta collaborando con Iveco per esplorare possibili ottimizzazioni del sistema di climatizzazione e migliorare l'efficienza energetica in condizioni climatiche estreme. Negli anni precedenti, durante estati con temperature vicine ai 40 gradi, si erano già verificate difficoltà simili, evidenziando l'impatto del caldo sull'autonomia dei mezzi elettrici. L'obiettivo è identificare aggiornamenti software e strategie di gestione energetica che possano ridurre i consumi senza compromettere il comfort dei passeggeri.
I rappresentanti dei lavoratori hanno sottolineato che, nei depositi, sono solitamente disponibili autobus sostitutivi per garantire la continuità del servizio. Le nuove procedure sono quindi viste come strumenti di prevenzione, utili per pianificare con maggiore accuratezza i rientri in deposito e limitare gli effetti del caldo sull'organizzazione del trasporto pubblico. Questo episodio mette in luce una delle sfide principali della mobilità elettrica nel trasporto collettivo: la gestione dell'autonomia in condizioni climatiche severe. Con l’aumento delle flotte elettriche nelle città italiane, il bilanciamento tra comfort, consumi energetici ed efficienza operativa diventerà sempre più cruciale per le aziende di trasporto e i costruttori.
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