Hyundai NEXO: l'idrogeno come soluzione per la mobilità del futuro

Hyundai NEXO: l'idrogeno come soluzione per la mobilità del futuro

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Hyundai NEXO: l'idrogeno come soluzione per la mobilità del futuro

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La mobilità del futuro non si basa esclusivamente su un'unica tecnologia, e Hyundai ne è convinta. Il marchio coreano ha sviluppato una strategia che integra veicoli elettrici a batteria, modelli ibridi e soluzioni alimentate a idrogeno, con al centro la nuova Hyundai NEXO, un SUV a celle a combustibile che rappresenta il culmine di quasi trent'anni di ricerca nel settore. Con l'attenzione crescente verso l'elettrificazione, Hyundai continua a considerare l'idrogeno un tassello fondamentale, specialmente per chi cerca autonomia elevata e tempi di rifornimento rapidi.

La tecnologia fuel cell di Hyundai si distingue per il modo in cui produce energia. Nella NEXO, l'idrogeno viene immagazzinato in serbatoi ad alta pressione e viene fatto reagire con l'ossigeno presente nell'aria all'interno dello stack fuel cell. Questo processo genera energia elettrica senza combustione, producendo solo vapore acqueo come sottoprodotto e azzerando le emissioni di CO₂. Il risultato è un'esperienza di guida simile a quella di un'auto elettrica tradizionale, ma con un vantaggio significativo: il rifornimento avviene in pochi minuti, evitando le lunghe attese tipiche della ricarica delle batterie.

La Hyundai NEXO è il frutto di un lungo percorso che ha inizio nel 2013, anno in cui Hyundai ha lanciato sul mercato la ix35 Fuel Cell, considerata la prima vettura a celle a combustibile prodotta in serie. Con la nuova generazione di NEXO, il marchio ha fatto un ulteriore passo avanti, offrendo un'autonomia fino a 826 chilometri nel ciclo WLTP, perfetta per lunghi viaggi. Inoltre, il SUV può accelerare da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi, e il suo peso di circa 1.880 kg è inferiore a molti SUV elettrici simili, contribuendo così a una migliore efficienza e dinamica di guida.

Hyundai non si limita a vedere l'idrogeno come una tecnologia per automobili, ma lo considera un vettore energetico capace di immagazzinare energia proveniente da fonti rinnovabili. Questo approccio potrebbe rendere più efficiente la gestione delle reti energetiche e promuovere la decarbonizzazione di vari settori industriali. La strategia del costruttore include anche l'estensione della tecnologia fuel cell a veicoli commerciali, come il camion XCIENT Fuel Cell e gli autobus urbani Elec City Fuel Cell, già in uso in migliaia di esemplari.

Tuttavia, la vera sfida rimane la diffusione delle infrastrutture di rifornimento. Nonostante i progressi, come l'inaugurazione di nuove stazioni di rifornimento a idrogeno nell'area di Milano, la disponibilità di queste infrastrutture è ancora limitata rispetto alla potenzialità della tecnologia. I Paesi del Nord Europa si confermano come i mercati più avanzati in questo campo.

La Hyundai NEXO dimostra che l'idrogeno non è una mera promessa per il futuro, ma una soluzione già disponibile e tecnicamente matura. Sarà fondamentale osservare come infrastrutture, investimenti e politiche energetiche si sviluppano nei prossimi anni, per consentire a questa tecnologia di affiancare concretamente l'elettrico nella mobilità del domani.

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