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La Dodge Charger, icona della muscle car americana, debutta ufficialmente nel mercato italiano in due varianti, elettrica e termica. Sviluppata sulla piattaforma STLA Large di Stellantis, la nuova Charger è disponibile in configurazioni a due e quattro porte, mantenendo il suo fascino storico che dura da oltre 60 anni.
I clienti europei possono ordinare la Dodge Charger Daytona, nella sua versione elettrica, e la Sixpack, dotata di un motore a combustione interna. I prezzi partono da 66.000 euro e tutte le auto saranno accompagnate da una lettera di autenticità firmata dal CEO della Dodge, Matt McAlear, e da un kit di benvenuto speciale.
La Charger Daytona elettrica, nella configurazione Scat Pack, offre prestazioni elevate con una potenza di 670 CV, capace di accelerare da 0 a 96 km/h in soli 3,3 secondi. Per chi cerca un'opzione più accessibile, la variante R/T eroga 536 CV, completando lo stesso sprint in 4,2 secondi. Entrambe le versioni elettriche sono alimentate da una batteria da 100,5 kWh e presentano un'architettura elettrica a 400 volt, con potenza distribuita sulle quattro ruote motrici.
Dal punto di vista stilistico, la Charger Daytona introduce novità come il condotto aerodinamico anteriore R-Wing e il logo Fratzog illuminato. Un elemento distintivo è il sistema Fratzonic Chambered Exhaust, progettato per ricreare un suono sportivo tipico delle muscle car, nonostante si tratti di un modello elettrico.
In alternativa, la Dodge Charger Sixpack offre un motore a sei cilindri in linea biturbo da 3 litri. La versione più potente, Scat Pack, sviluppa 550 CV e accelera da 0 a 96 km/h in 3,9 secondi, mentre la R/T eroga 420 CV, completando l'accelerazione in 4,6 secondi. Entrambi i modelli possono passare alla trazione posteriore su richiesta, con funzionalità come il Launch Control e il Line Lock per migliorare l'esperienza di guida sportiva.
Per quanto riguarda la dotazione, l'allestimento di lancio Plus è stato concepito per soddisfare le aspettative dei clienti in termini di prestazioni e comfort. Tutte le versioni della Charger includono il sistema I-DUV, che consente il monitoraggio del veicolo in tempo reale, funzioni per la ricarica e sistemi di assistenza avanzati come la guida assistita di Livello 2 e la frenata automatica d'emergenza.
In aggiunta, il pacchetto di dotazioni prevede cerchi da 20 pollici, sedili anteriori regolabili elettricamente, illuminazione interna personalizzabile e un quadro strumenti digitale da 16 pollici. Tra gli optional disponibili, il pacchetto Blacktop con finiture scure e un sistema audio Alpine Pro a 18 altoparlanti si distinguono come scelte di personalizzazione interessanti.
Il ritorno della Dodge Charger sul mercato europeo rappresenta un connubio tra tradizione e innovazione, offrendo ai clienti l'opportunità di scegliere tra due visioni diverse di una leggenda dell'automobilismo.
Cosa significa per il mercato italiano
L'arrivo della Dodge Charger in Italia segna un'importante evoluzione nel segmento delle muscle car, un'area di mercato tradizionalmente dominata da modelli americani. Con l'introduzione di varianti elettriche e termiche, la Charger si inserisce in un contesto in cui i consumatori italiani stanno mostrando un crescente interesse per le motorizzazioni alternative, come evidenziato dai report di Unrae. La presenza di modelli come la Charger Daytona e la Sixpack offre nuove opzioni ai clienti, che possono così esplorare prestazioni elevate e tecnologie avanzate. Inoltre, l'attenzione verso il design e le dotazioni di serie risponde alle aspettative di un pubblico sempre più esigente, influenzando le scelte di acquisto e contribuendo a una diversificazione dell'offerta nel mercato automobilistico italiano.
